Palazzeschi

La porpora dogale il capo mi bagna religiosamente nell’entrare mentre l’occhio discopre la rotondità di un lago d’argento che paralizza il piede. Celato in mezzo nello scrigno d’oro è il Mistero che rapisce il cuore: fuoco

dell’essere stati in pericolo

Le opere d’arte sono sempre il frutto dell’essere stati in pericolo, dell’essersi spinti, in un’esperienza, fino al limite estremo oltre il quale nessuno può andare Rilke

dall’intrusione, Dio è svelato

Non sapevamo che saremmo stati vivi né quando – saremo morti l’ignoranza è la nostra Corazza indossiamo la Mortalità con leggerezza come una Veste Scelta finché siamo chiamati a deporla dall’intrusione, Dio è svelato è lo stesso con la Vita. Emily Dickinson

un’Anima al cospetto di se stessa

C’è una solitudine dello spazio una solitudine del mare una solitudine della Morte, ma queste sono comunità confrontate con quell’area più profonda quell’intimità polare un’anima al cospetto di se stessa. Emily Dickinson

La Distanza è fino a te, Amore mia

L’Amore – è anteriore alla Vita posteriore – alla Morte Radice della Creazione, ed esponente della Terra. Un po’ di Follia in Primavera è salutare persino per un Re, ma Dio sia con il Clown che considera questa formidabile scena questo totale Esperimento di Verde come se fosse suo! Emily Dickinson

Cosa sia la morte

Nell’arco di una vita, cosa ha importa? (Creech, walk two moons) Non è che ho paura di morire. È che non vorrei essere lì quando succede. (Woody Allen) Che cosa è la morte per me? Un grado di più nella calma, e forse nel silenzio. (Alexandre Dumas) Un morto non ha età. (Fëdor Dostoevskij, L’idiota) … Continued

Orfeo Euridice Hermes – Rilke

nella poesia di Rilke c’è qualcosa d’incredibile un paesaggio che è un lamento, la donna radice e pioggia, l’uomo cane impaziente la soglia fra la morte e la vita è legata al guardare e all’essere visto, lui guarda indietro ma non è visto da lei, lei non ricorda ancora la vita, non riconosce, lei che … Continued

Tu sei la pianta – Rilke

Annunciazione (Le parole dell’Angelo) Tu non sei piú vicina a Dio di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende benedette le mani. Nascono chiare a te dal manto, luminoso contorno: io sono la rugiada, il giorno, ma tu, tu sei la pianta. Sono stanco ora, la strada è lunga, perdonami, ho scordato quello che … Continued