Del perdersi e del ritrovarsi, del fuggire e del rincorrere… il correr lento dell’Orlando furioso e illuso

Orlando furioso è il poema della velocità, la velocità delle immagini che si susseguono in un’infinita rincorsa: mentre la Commedia di Dante è lenta e concisa e ogni parola scava buche profonde, Ariosto vola sulle ali delle sue parole come sull’Ippogrifo Astolfo, giocando a biliardo muove i suoi personaggi tirati da fili come i pupi siciliani. Tutto si trasforma, anche i nomi: Bradamante contro Sacripante, Bradamante contro Atlante… Baiardo è il cavallo umano di Rinaldo, facendo così risuscitare il Boiardo dell’Orlando Innamorato che Ariosto prende come punto di partenza per la sua fantasmagoria e fa lievitare nella magia. Ariodante è Dante in incognita… ritorna dall’inferno Alichino sotto forma di cavallo….

Ho fatto 47 illustrazioni fumettate.

 

orlando furioso illustrazioni

 

Fugge tra selve spaventose e scure,
per lochi inabitati, ermi e selvaggi.
Il mover de le frondi e di verzure,
che di cerri sentia, d’olmi e di faggi,
fatto le avea con subite paure
trovar di qua di là strani vïaggi;
ch’ad ogni ombra veduta o in monte o in valle,
temea Rinaldo aver sempre alle spalle.

Quel dì e la notte e mezzo l’altro giorno
s’andò aggirando, e non sapeva dove.
Trovossi al fine in un boschetto adorno,
che lievemente la fresca aura muove.
Duo chiari rivi, mormorando intorno,
sempre l’erbe vi fan tenere e nuove;
e rendea ad ascoltar dolce concento,
rotto tra picciol sassi, il correr lento.
….
Il cavalliero in riva al fiume scende
sopra l’un braccio a riposar le gote;
e in un suo gran pensier tanto penètra,
che par cangiato in insensibil pietra.
Signore, il cavallier dolente;
poi cominciò con suono afflitto e lasso
a lamentarsi sì soavemente,
ch’avrebbe di pietà spezzato un sasso,
una tigre crudel fatta clemente.
Sospirando piangea, tal ch’un ruscello
parean le guancie, e ’l petto un Mongibello.

 

 



“Quel che l’uom vede, Amor gli fa invisibile,
e l’invisibil fa vedere Amore.”


“(Bradamante) ha sì pieno il cor di maraviglia,
che non sa s’ella dorme o s’ella è desta”


Bradamante vince il mago Atlante per salvare il suo amato

Vede la donna un’altra maraviglia,
che di leggier creduta non saria:
vede passar un gran destriero alato,
che porta in aria un cavalliero armato.
..
Volando, talor s’alza ne le stelle,
e poi quasi talor la terra rade;

Da la sinistra sol lo scudo avea,
tutto coperto di seta vermiglia;
ne la man destra un libro, onde facea
nascer, leggendo, l’alta maraviglia

…. Bradamante vince

Di su la soglia Atlante un sasso tolle,
di caratteri e strani segni insculto.
Sotto, vasi vi son, che chiamano olle,
che fuman sempre, e dentro han foco occulto.
L’incantator le spezza; e a un tratto il colle
riman deserto, inospite et inculto;
né muro appar né torre in alcun lato,
come se mai castel non vi sia stato.


Astolfo vola sulla Luna con l’Ippogrifo per recuperare il senno di Orlando

Era come un liquor suttile e molle,
Atto a esalar, se non si tien ben chiuso;
E si vedea raccolto in varie ampolle,
Qual più, qual men capace, atte a quell’uso.
Quella è maggior di tutte, in che del folle
Signor d’Anglante era il gran senno infuso;
E fu da l’altre conosciuta, quando
Avea scritto di fuor: Senno d’Orlando.






CRONO dalla mostra dei 500 anni dell’Orlando furioso


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