E dov’è il copione?

È in noi, signore. Il dramma è in noi; siamo noi; e siamo impazienti di rappresentarlo, così come dentro ci urge la passione!
….Frasi! Frasi! Come se non fosse il conforto di tutti, davanti a un fatto che non si spiega, davanti a un male che ci consuma, trovare una parola che non dice nulla, e in cui ci s’acquieta!
….Ma se è tutto qui il male! Nelle parole! Abbiamo tutti dentro un mondo di cose; ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre, chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sè, del mondo com’egli l’ha dentro?
….del Dèmone dell’Esperimento che è in me, purtroppo: cioè, dell’attuazione di un bene impossibile, signore, quando manchi la fede assoluta, quella fede che ci fa accettare umilmente la vita com’è…. ciascuno ha in sè la propria realtà che va rispettata in Dio, anche quando sia nociva a noi!
…. Ma perchè vogliono uccidere, in nome d’una verità volgare, di fatto, questo prodigio d’una realtà che nasce, evocata, attratta, formata dalla stessa scena, e che ha più diritto di viver qui, che loro; perchè assai più vera di loro, scusino!

…. avviene ora, avviene sempre!

…. qua per lei e per i suoi attori si tratta soltanto — ed è giusto — del loro giuoco… Ora, se lei pensa che noi come noi (indica sè e sommariamente gli altri cinque Personaggi) non abbiamo altra realtà fuori di questa illusione….

Un personaggio, signore, può sempre domandare a un uomo chi è. Perchè un personaggio ha veramente una vita sua, segnata di caratteri suoi, per cui è sempre «qualcuno». Mentre un uomo — non dico lei, adesso — un uomo cosi in genere, può non esser «nessuno».

tutta la sua realtà d’oggi cosi com’è, è destinata a parerle illusione domani

illusioni di realtà, rappresentate in questa fatua commedia della vita che non conclude, nè può concluder mai, perchè se domani conclude — addio — è finita!

Quando un personaggio è nato, acquista subito una tale indipendenza anche dal suo stesso autore, che può esser da tutti immaginato anche in tant’altre situazioni in cui l’autore non pensò di metterlo, e acquistare anche per se stesso un significato che l’autore non si sognò mai di dargli!

Ma non ne è ancora convinto, che non è possibile che si viva davanti a uno specchio, che per di più, non contento d’agghiacciarci con l’immagine della nostra stessa espressione, ce la ridà come una smorfia irriconoscibile di noi stessi?

Sei personaggi in cerca d’autore
Pirandello

il dramma delle parole siamo noi,
il dramma è non poter rifare il dramma come lo sentiamo dentro ma nel vederlo rappresentato da altri che non siamo noi

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