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	<title>Victor Hugo Archivi - Marco Serpieri illustratore</title>
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		<title>La riduzione dell&#8217;universo ad un solo essere, la dilatazione d&#8217;un solo essere fino a Dio: ecco l&#8217;amore.</title>
		<link>https://itinabit.it/se-le-anime-fossero-visibili-allo-sguardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 20:08:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[it-it]]></category>
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		<category><![CDATA[anime animali]]></category>
		<category><![CDATA[facce da scrittori]]></category>
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		<category><![CDATA[sogni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.» Non vado lontano e vi vedrò di là: basterà che guardiate, quando farà buio, e mi vedrete. (diventare una stella). Amatevi tanto, sempre; al mondo non v&#8217;è nulla, all&#8217;infuori dell&#8217;amore reciproco. Nell&#8217;ombra, certo, stava ritto qualche angelo immenso, colle ali spiegate, ad attendere l&#8217;anima. Tutto proviene dalla&#8230;&#160;<a href="https://itinabit.it/se-le-anime-fossero-visibili-allo-sguardo/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">La riduzione dell&#8217;universo ad un solo essere, la dilatazione d&#8217;un solo essere fino a Dio: ecco l&#8217;amore.</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/se-le-anime-fossero-visibili-allo-sguardo/">La riduzione dell&#8217;universo ad un solo essere, la dilatazione d&#8217;un solo essere fino a Dio: ecco l&#8217;amore.</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«Morire non è nulla; non vivere è spaventoso.» Non vado lontano e vi vedrò di là: basterà che guardiate, quando farà buio, e mi vedrete. (diventare una stella). Amatevi tanto, sempre;<strong> al mondo non v&#8217;è nulla, all&#8217;infuori dell&#8217;amore reciproco</strong>. Nell&#8217;ombra, certo, stava ritto qualche angelo immenso, colle ali spiegate, ad attendere l&#8217;anima.</p>
<p>Tutto proviene dalla luce e tutto vi ritorna. È spaventoso interrogare l&#8217;ombra: chissà cosa vi risponderà?</p>
<p>La pupilla si dilata nelle tenebre e finisce per trovarvi la luce, così come l&#8217;anima si dilata nella disgrazia e finisce per trovarvi Dio&#8230;. egli camminava come un enigma&#8230; Come il profeta, egli era nel ventre del mostro. coll&#8217;anima piena di una strana luce&#8230;. sotto il crepuscolo diffuso, <strong>l&#8217;anima</strong>, ad imitazione del cielo che s&#8217;illumina, <strong>si costella</strong>. Valjean sembrava fatto d&#8217;ombra e Javert, di pietra; e in quella carrozza piena di tenebre, l&#8217;interno della quale, ogni qual volta passava davanti ad un lampione, appariva lividamente imbiancato come da un lampeggiare intermittente, il caso riuniva e pareva tristemente mettere a confronto, tre immobilità tragiche, il cadavere, lo spettro, la statua.</p>
<p>l&#8217;angelo bianco e l&#8217;angelo nero stanno per ghermirsi sul ponte dell&#8217;abisso. Quale dei due vi precipiterà l&#8217;altro? Chi la vincerà?</p>
<p><strong>la poesia</strong> d&#8217;un popolo è l&#8217;elemento del suo progresso: <strong>la quantità di civiltà si misura dalla quantità d&#8217;immaginazione.</strong></p>
<p>Gli pareva d&#8217;aver attraversato una tomba, d&#8217;esservi entrato nero e d&#8217;esserne uscito bianco; e, in quella tomba, gli altri eran rimasti.</p>
<h2>il giardino sacro offriva i suoi fiori all&#8217;anima</h2>
<p>Nulla, in quel giardino, contrariava lo sforzo sacro delle cose verso la vita e la sua venerabile forza di espansione era là in casa sua. Gli alberi s&#8217;erano chinati verso i rovi che erano saliti verso gli alberi, la pianta s&#8217;era arrampicata, il ramo flesso e ciò che striscia sulla terra era salito a raggiungere ciò che sboccia nell&#8217;aria, così come ciò che ondeggia al vento s&#8217;era chinato verso ciò che si trascina fra il muschio: tronchi, ramoscelli, foglie, fibre, cespi, viticci, sarmenti e spine s&#8217;erano intrecciati, frammisti, sposati e confusi. La vegetazione, in un abbraccio stretto e profondo, aveva celebrato e consumato, sotto lo sguardo soddisfatto del creatore, in quel recinto di trecento piedi quadrati,<strong> il santo mistero della sua fraternità</strong>, simbolo della fraternità umana. Quel giardino non era più un giardino, ma un colossale macchione, ossia qualche cosa d&#8217;impenetrabile come una foresta, popolato come una città, fremente come un nido, tetro come una cattedrale, odoroso come un mazzolino, solitario come una tomba, vivente come una folla&#8230;.<br />
In maggio, quell&#8217;enorme cespuglio, libero dietro la sua cancellata e fra le sue quattro mura, andava in amore nel sordo lavoro della germinazione universale, trasaliva sotto il sole levante, quasi <strong>come una bestia che aspiri gli effluvi dell&#8217;amore cosmico</strong> e senta la linfa d&#8217;aprile salire e ribollire nelle vene e, scuotendo al vento la sua prodigiosa capigliatura verde, seminava sulla terra umida, sulle statue consunte, sulla cadente scalinata del padiglione e perfino sul selciato della via deserta i fiori a modo di stelle, la rugiada come perle, la fecondità, la bellezza, la vita, la gioia e i profumi. Sul meriggio mille farfalle bianche vi si rifugiavano ed era uno spettacolo divino veder là turbinare a fiocchi, nell&#8217;ombra, quella neve vivente dell&#8217;estate.<br />
Là, in quelle gioconde tenebre della verzura, una quantità di voci innocenti parlavano dolcemente all&#8217;anima, e ciò che il cinguettìo s&#8217;era scordato di dire, il ronzìo completava&#8230;. vi si sentiva <strong>quell&#8217;intimità sacra dell&#8217;uccello e della pianta</strong>, per cui, di giorno, le ali rallegrano le foglie e, di notte, le foglie proteggono le ali.<br />
quel piccolo recinto spirava<strong> la malinconìa, la solitudine, la libertà, l&#8217;assenza dell&#8217;uomo, la presenza di Dio</strong>; e la vecchia cancellata corrosa aveva l&#8217;aria di dire: «Questo giardino è mio.»<br />
Chi dunque conosce i flussi e i riflussi reciproci dell&#8217;infinitamente grande e dell&#8217;infinitamente piccolo, gli echi delle cause nei precipizi dell&#8217;essere e le valan- ghe della creazione? Un àcaro conta; il piccolo è grande e il grande è piccolo; <strong>tutto è in equilibrio nella necessità</strong>, visione che sgomenta lo spirito. Vi sono fra gli esseri e le cose relazioni prodigiose, e in quell&#8217;inesauribile insieme non ci si disprezza, da sole a moscerino: si ha bisogno l&#8217;uno dell&#8217;altro.<br />
&#8230;la notte fa la distribuzione d&#8217;essenze stellari ai fiori addormentati. <strong>Tutti gli uccelli che volano hanno ad una zampa il filo dell&#8217;infinito</strong>.</p>
<p>rotolando tutto negli invisibili misteri degli effluvi, impiegando tutto, non perdendo un solo sogno di un solo sonno, qui seminando un animaletto, là sbriciolando un astro, oscillando e serpeggiando, facendo della luce una forza e del pensiero un elemento, disseminata e indivisibile, tutto dissolvendo, eccettuato nel punto geometrico che è l&#8217;io, tutto riconducendo all&#8217;anima atomo, facendo sbocciar tutto in Dio, intrecciando fra loro, dalla più alta alla più bassa, <strong>tutte le attività nell&#8217;oscurità d&#8217;un meccanismo vertiginoso&#8230;.</strong></p>
<h2>l&#8217;amore: una stella della notte interiore</h2>
<p>ubbidiamo ciecamente al sole. <strong>Cos&#8217;è il sole? È l&#8217;amore</strong> (come Dante). ho avuto un&#8217;anima soffusa di luce lunare. che Cosette sia il sole per Mario, e Mario l&#8217;universo per Cosette. Il miglior modo d&#8217;adorar Dio è amare la propria moglie. L&#8217;amore è il crogiuolo sublime in cui si compie la fusione dell&#8217;uomo e della donna; ne escon l&#8217;essere unico, triplice, finale, la trinità umana. &#8230;si vedrebbero chinarsi i fantasmi della notte, <strong>gli ignoti alati</strong>, <strong>i celesti viandanti dell&#8217;invisibile folla di teste cupe</strong>, intorno alla casa luminosa, soddisfatti e benedicenti, mostrandosi l&#8217;un l&#8217;altro la vergine sposa, dolcemente sgomenti nel riflesso della felicità umana sui volti divini. Se in quell&#8217;ora suprema i due sposi, immersi nella voluttà e sicuri d&#8217;esser soli, ascoltassero, sentirebbero nella loro camera un confuso brusio d&#8217;ali.</p>
<p>vi sono momenti in cui la donna accetta, come una dea triste e rassegnata, la religione dell&#8217;amore. le loro labbra s&#8217;erano congiunte mentre i loro sguardi rivolti in alto, traboccanti d&#8217;estasi e pieni di lagrime, contemplavano le stelle.</p>
<p>Un bacio e fu tutto. Trasalirono entrambi, e si guardarono nell&#8217;ombra con occhi sfavillanti.<br />
<strong>Quei due cuori si versarono l&#8217;uno nell&#8217;altro</strong>, in modo che in capo ad un&#8217;ora il giovane possedeva l&#8217;anima della fanciulla e lei l&#8217;anima del giovane. Si compenetrarono, s&#8217;incantarono, s&#8217;abbacinarono.</p>
<p>due esseri composti di castità e di innocenza, traboccanti tutte le felicità celesti, più vicini agli arcangeli che agli uomini, puri, onesti, inebbrianti, raggianti, che splendevan l&#8217;uno per l&#8217;altro nelle tenebre. A Cosette sembrava che Mario avesse una corona, ed a Mario, che avesse un nimbo.<br />
Per lui, ella era un profumo e non una donna; ed egli la respirava.</p>
<p>Si sarebbe potuto dire di lei che <strong>s&#8217;era fatta luminosa</strong>. A chi la vedeva, dava la sensazione dell&#8217;aprile e dell&#8217;alba; v&#8217;era la rugiada nei suoi occhi. Era una condensazione di luce mattutina in forma di donna. La donna sente e parla col tenero istinto del cuore, ch&#8217;è infallibile. Nessuno sa dire meglio d&#8217;una donna, cose dolci e profonde: dolcezza e profondità, ecco la donna. Ed ecco il cielo.<br />
coi cuori negli occhi, mormorano e bisbigliano; e <strong>un immenso ondeggiare d&#8217;astri riempie l&#8217;infinito</strong>.</p>
<p>Di notte, quand&#8217;essi vi si trovavano, quel giardino sembrava un luogo vivo e sacro. Tutti i fiori s&#8217;aprivan loro intorno, mandando i loro incensi ad essi che aprivan le loro anime e le versavano nei fiorì. La vegetazione lasciva e vigorosa, piena di linfa e d&#8217;ebbrezza, trasaliva intorno a quei due innocenti, alle cui parole d&#8217;amore gli alberi fremevano.</p>
<p>Era un assente tranquillo ed accasciato, che pareva pronto a rifugiarsi nella morte e che inviava all&#8217;assente <strong>il segreto del destino, la chiave della vita, l&#8217;amore</strong>.</p>
<p><strong>Quando l&#8217;amore ha fuso e congiunto due esseri in una unità angelica e sacra, il segreto della vita, è per essi, scoperto</strong>: sono soltanto i due termini d&#8217;uno stesso destino, le due ali d&#8217;una stessa mente. Amate, volate!</p>
<p>Dio è dietro tutto, ma tutto nasconde Iddio: le cose sono nere e le creature opache. Amare un essere, vuol dire renderlo trasparente.</p>
<p>Gli amanti separati ingannano l&#8217;assenza con mille chimere, le quali, pure, hanno la loro realtà. Si vieta loro di vedersi e non possono scriversi: ed essi trovano una quantità di mezzi per corrispondersi. Si mandano il canto degli uccelli, il profumo dei fiori, il riso dei bimbi, la luce del sole, i sospiri del vento, i raggi delle stelle, tutta la creazione. E perché no? <strong>Tutte le opere di Dio sono fatte per servire l&#8217;amore</strong>; e l&#8217;amore è abbastanza possente, per incaricare la natura intera dei suoi messaggi.<br />
O primavera, tu sei una lettera ch&#8217;io le scrivo.</p>
<p>La riduzione dell&#8217;universo ad un solo essere, la dilatazione d&#8217;un solo essere fino a Dio: ecco l&#8217;amore.</p>
<p>L&#8217;avvenire appartiene assai più ancora ai cuori che alle menti. Amare: ecco la sola cosa che possa occupare e riempire l&#8217;eternità. All&#8217;infinito occorre l&#8217;inesauribile.</p>
<p>L&#8217;amore fa parte dell&#8217;anima stessa ed è della sua stessa natura. Al pari di essa è scintilla divina, al pari di essa è incorruttibile, indivisibile e imperitura; <strong>è punto infuocato in noi, immortale e infinito</strong>, che nulla può limitare e nulla spegnere. Lo si sente ardere nel midollo delle ossa, lo si vede raggiare fino in fondo al cielo.</p>
<p>Ho incontrato per via un giovane poverissimo, che amava. Il suo cappello era vecchio, logoro il suo abito; aveva i gomiti fuori. <strong>L&#8217;acqua gli passava attraverso le scarpe e gli astri attraverso l&#8217;anima</strong>.</p>
<p>Un&#8217;allodola, che sembrava congiunta alle stelle, cantava ad altezza prodigiosa, e si sarebbe detto che quell&#8217;inno della piccolezza all&#8217;infinito calmasse l&#8217;immensità&#8230;. Venere splendente sorgeva dietro quella cupola e pareva un&#8217;anima che evadesse da un edificio tenebroso.</p>
<p>Cosette era nella propria ombra, come Mario nella sua, completamente pronta a prender fuoco. Il destino, colla sua pazienza misteriosa e fatale, avvicinava lentamente l&#8217;uno all&#8217;altro quei due esseri tutti carichi e tutti languenti della minacciosa elettricità delle passioni, quelle due anime che portavan l&#8217;amore, come due nubi portano il fulmine, e che dovevano incontrarsi e congiungersi in uno sguardo, come le nubi in un lampo.</p>
<p>scopriva ad ogni istante il fondo della vita, dell&#8217;umanità e del destino. Felice, sia pure fra le angosce, colui al quale Dio ha dato un&#8217;anima degna dell&#8217;amore e della infelicità! Chi non ha visto le cose di questo mondo e il cuore degli uomini sotto questa doppia luce non ha visto il vero e non sa nulla. L&#8217;anima che ama e soffre è sublime.</p>
<p>&#8230;.guarda tanto la umanità, da veder l&#8217;anima, così come guarda tanto la creazione, da veder Dio&#8230; vive coi piedi nelle afflizioni, negli ostacoli, sul lastrico, nei rovi e talvolta nel fango, colla testa nella luce&#8230; quando scorgeva attraverso gli alberi lo spazio senza fondo, i bagliori senza nome, l&#8217;abisso, l&#8217;ombra e il mistero, tutto ciò ch&#8217;è soltanto umano gli sembrava piccolissimo. Le nostre chimere sono quelle che più ci somigliano, e ciascuno sogna l&#8217;ignoto e l&#8217;impossibile secondo la propria natura.<br />
gli pareva d&#8217;aver nel cuore tutti i canti d&#8217;uccelli che sentiva e tutti i lembi di cielo che vedeva attraverso le foglie degli alberi&#8230; Che c&#8217;era stavolta, nello sguardo della fanciulla? Mario non avrebbe saputo dirlo. V&#8217;era nulla e tutto: fu come uno strano lampo. Quel che aveva visto, non era l&#8217;occhio ingenuo e semplice d&#8217;una bimba, ma un abisso misterioso, che s&#8217;era socchiuso e poi rinserrato bruscamente. &#8230;Gli pareva di nuotare in pieno cielo azzurro&#8230; amava una donna e il suo destino entrava nell&#8217;ignoto. &#8230;le sollevò la gonnella, quella gonnella più sacra di quella d&#8217;Iside, quasi all&#8217;altezza della giarrettiera. Apparve una gamba di forma squisita, Mario la vide e ne fu esasperato e furioso.<br />
&#8230; visto a quella luce, aveva piuttosto l&#8217;aspetto d&#8217;un demonio che d&#8217;un fabbro&#8230;. La luna, entrando dai quattro riquadri della finestra, proiettava il suo candore nella stamberga purpurea e fiammeggiante e, per la poetica fantasia di Mario, sognatore anche nel momento dell&#8217;azione, era come un pensiero del cielo, congiunto ai sogni deformi della terra.</p>
<p>Cosette pensava: una tristezza vaga la prendeva a poco a poco, quella tristezza invincibile che la sera dà e che vien forse, chissà? dal mistero della tomba, in quell&#8217;ora socchiuso. Forse, Fantine era in quell&#8217;ombra.</p>
<h2>l&#8217;uccello-pesce dei sogni</h2>
<p>mentre stava addormentandosi, in quel torbido istante in cui il pensiero, simile a un uccello favoloso che si muta in pesce per traversare il mare, prende a poco a poco la forma di sogno, per traversare il sonno</p>
<h2>Dante avrebbe creduto</h2>
<p>I pensieri apparvero sui visi e fu un momento spaventoso: eran demonî visibili senza maschera, anime feroci messe a nudo. &#8230;Dante avrebbe creduto di vedere i sette cerchi dell&#8217;inferno in cammino: cammino delle dannazioni verso i supplizî, compiuto sinistramente, non già sul formidabile carro sfolgorante dell&#8217;Apocalisse, ma, ben più orribilmente, sulla carretta delle gemonie.</p>
<h2>il gergo: le parole-maschere</h2>
<p>rivestendosi di <strong>parole che son maschere</strong> e di metafore che sono cenci.</p>
<p>&#8230;si vedrebbe ben chiaro stranamente come ogni individuo della specie umana corrisponda a questa o a quella specie della creazione animale. Le parole sono deformi e improntate d&#8217;una fantastica bestialità; sembra di sentir parlare le idre. È l&#8217;inintelligibile delle tenebre; è un arrotar di denti e un bisbiglio, che completa il crepuscolo coll&#8217;enigma. &#8230;. <strong>una spaventosa lingua di rospo</strong> che va, viene, saltella, striscia, schizza bava e si muove mostruosamente in quell&#8217;immensa nebbia grigia fatta di pioggia, di tenebre, di fame, di vizio, di menzogna, d&#8217;ingiustizia, di nudità, d&#8217;asfissia e di gelo, pieno meriggio dei miserabili&#8230;. In questo mondo, evidentemente vestibolo d&#8217;un altro, non vi sono felici. La vera divisione umana è la seguente: quelli che sono illuminati e quelli che sono al buio&#8230;.<strong> Insegnare a leggere, significa accendere il fuoco</strong>; ogni sillaba compitata sfavilla.<br />
Del resto, chi dice luce non dice necessariamente gioia. Si soffre, nella luce; l&#8217;eccesso brucia, la fiamma è nemica dell&#8217;ala. <strong>Bruciare senza cessar di volare, ecco il prodigio del genio</strong>. Quando conoscerete e quando amerete, soffrirete ancora. La luce nasce in lagrime; ed i luminosi piangono, non foss&#8217;altro, su quelli delle tenebre&#8230;. Una folla d&#8217;anime cattive, basse o irritate, che hanno attraversato la vita e sono andate a svanire nell&#8217;eternità, son lì quasi intere, ed in certo qual modo ancor visibili, sotto la forma d&#8217;una parola mostruosa.</p>
<ul>
<li><strong>gahisto</strong>, il diavolo, che viene da gaiztoa, cattivo (basco), poi il <strong>rabouin</strong>, poi il <strong>boulanger</strong></li>
<li><strong>guédouze</strong>, la morte, che viene da guenn-du, bianca e nera (celtico)</li>
<li><strong>meg</strong>, cioè Dio</li>
<li><strong>sourgue </strong>notte</li>
<li><strong>orgue </strong>uomo</li>
</ul>
<p><strong>la creazione diretta della parola</strong>. In ciò risiede il mistero di tutte le lingue: <strong>dipingere con parole che hanno, non si sa come né perché, una figura</strong>. La peculiarità d&#8217;una lingua che vuol<strong> tutto dire e tutto nascondere</strong>, è d&#8217;abbondare di figure. Tutte le parole di questa lingua sono perpetuamente in fuga, come gli uomini che le pronunciano. Per essi l&#8217;idea dell&#8217;uomo non si separa da quella dell’ombra. La notte si dice la <strong>sourgue</strong>; l&#8217;uomo, l&#8217;<strong>orgue</strong>. L&#8217;uomo è un derivato della notte. Cos&#8217;è la galera? È un braciere di dannazione, un inferno; e il galeotto si chiama una fascina. Si ha un bel fare, ma non è possibile annientare <strong>l&#8217;eterno sopravvissuto del cuore umano, l&#8217;amore</strong>.</p>
<p>E nessuno verrà in soccorso dell&#8217;anima umana, in quell’ombra? È suo destino d&#8217;attender là per sempre lo spirito, il liberatore, l&#8217;immenso cavaliere dei pegasi e degli ippogrifi, il combattente del color dell&#8217;aurora, che scende dall&#8217;azzurro fra due ali, il radioso cavaliere dell&#8217;avvenire? È proprio condannata a sentir venire spaventosamente nelle profondità dell&#8217;abisso il Male e ad intravedere, sempre più vicina, sotto le acque orribili, quella testa di drago, quelle fauci che masticano la schiuma e quella serpeggiante ondulazione di artigli, di rigonfiamenti e di anelli? È necessario che rimanga laggiù, senza un bagliore, senza speranza, abbandonata, vagamente annusata dal mostro formidabile che sta per avvicinarsi a lei che, fremente e scapigliata, si torce le mani, incatenata per sempre alla rupe della notte, cupa Andromeda candida e nuda nelle tenebre?</p>
<p>I miserabili<br />
<em>Victor Hugo</em></p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7594" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m.png" alt="" width="1176" height="1203" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m.png 1176w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m-684x700.png 684w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m-768x786.png 768w" sizes="(max-width: 1176px) 100vw, 1176px" /></p>
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		<title>I MISERABILI, il sogno dell&#8217;angelo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2020 21:14:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[it-it]]></category>
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		<category><![CDATA[el camino]]></category>
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		<category><![CDATA[Victor Hugo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I MISERABILI di Victor Hugo, sembra un romanzo in poesia perché rifulge di luci stellari e la parola, come il significato, compie voli che solo la poesia può raggiungere, anche in forma di prosa. E&#8217; un linguaggio distillato dalla contemplazione di un uomo che sfiora il mistero delle cose e ne è immensamente affascinato. Jean&#8230;&#160;<a href="https://itinabit.it/miserabili-victor-hugo/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">I MISERABILI, il sogno dell&#8217;angelo</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/miserabili-victor-hugo/">I MISERABILI, il sogno dell&#8217;angelo</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I MISERABILI</strong> di <em>Victor Hugo</em>, sembra un romanzo in poesia perché rifulge di luci stellari e la parola, come il significato, compie voli che solo la poesia può raggiungere, anche in forma di prosa. E&#8217; un linguaggio distillato dalla contemplazione di un uomo che sfiora il mistero delle cose e ne è immensamente affascinato. Jean Valjean folgorato dalla luce che sprigiona dalla bontà del vescovo Myryel, diventa Papà Madeleine, poi salva la piccola Cosette che è la sua stessa anima, una bimba sfortunata (che ricorda Cenerentola) abbandonata nel vile mondo dei disgraziati, ipocriti, malefici adulti cattivi.</p>
<ul>
<li>JEAN VALJEAN &gt; GATTO</li>
<li>JAVERT &gt; CANE Javert, serio, era un lupo; quando rideva, era una tigre</li>
</ul>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7660" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-1.png" alt="" width="1200" height="908" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-1.png 1200w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-1-700x530.png 700w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-1-768x581.png 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">Lo spettacolo interno di un&#8217;anima</h4>
<p>se le anime fossero visibili allo sguardo, si vedrebbe ben chiaro stranamente come ogni individuo della specie umana corrisponda a questa o a quella specie della creazione animale</p>
<p>La natura rideva &#8230; come gli amanti&#8230; C&#8217;era una volta una fata, che fece i prati e gli alberi per gli innamorati&#8230; Si ride, ci si rincorre, v&#8217;è nell&#8217;aria una luce paradisiaca; <strong>quale trasfigurazione l&#8217;amore</strong>!</p>
<p>&#8230;la commozione che suscita un angelo sorridente quando apre lentamente le ali, senza cessar di sorridere&#8230;</p>
<p>V&#8217;è uno spettacolo più grande del mare, ed è il cielo; v&#8217;è uno spettacolo più grande del cielo, ed è <strong>l&#8217;interno dell&#8217;anima</strong>.<br />
Far il poema della coscienza umana, foss&#8217;anco d&#8217;un sol uomo, del più infimo fra gli uomini, sarebbe come fondere tutte le epopee in un&#8217;epopea superiore e definitiva. &#8230;guardate in quell&#8217;anima, in quell&#8217;oscurità; sotto il silenzio esteriore, vi sono combattimenti di giganti come in <strong>Omero</strong>, mischie di dragoni ed idre e nugoli di fantasmi, come in <strong>Milton</strong>, visioni ultraterrene come in <strong>Dante</strong>. &#8230;.La sua coscienza, ossia Dio. I diamanti si trovano soltanto nelle profondità della terra; la verità si trova solo nelle profondità del pensiero. &#8230;restare nel paradiso, diventando demonio o rientrare nell&#8217;inferno, per divenirvi angelo!? &#8230;Mille ottocent&#8217;anni prima di quel disgraziato, l&#8217;essere misterioso in cui si riassumono tutte le santità e i dolori dell&#8217;umanità, aveva anch&#8217;egli, mentre gli olivi fremevano al vento selvaggio dell&#8217;infinito, allontanato a lungo colla mano lo spaventoso calice che gli appariva, grondante d&#8217;ombra e traboccante di tenebre, nelle profondità piene di stelle.</p>
<p>Viaggiare, è nascere e morire ad ogni istante.</p>
<p>Aveva sotto gli occhi, inaudita visione, una specie di rappresentazione del momento orribile della sua vita, recitato dal suo fantasma.</p>
<p>Tutta la sua persona tremava, come scossa da un misterioso allargarsi d&#8217;ali, pronte ad aprirsi ed a portarla via, che si sentivan fremere, ma non si vedevano.</p>
<p>Fu il viso d&#8217;un demonio che ha ritrovato il suo dannato. (Javert sta per prendere Valjean) &#8230;metteva in mostra contro uno sfondo la sovrumana bestialità d&#8217;un arcangelo feroce&#8230;. v&#8217;era un&#8217;incontestabile grandezza in quel mostruoso san Michele.</p>
<p>Il volto di Fantine, in quel momento sembrava stranamente illuminato: la morte è l&#8217;ingresso nella gran luce</p>
<hr />
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7715" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio.png" alt="" width="2147" height="1458" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio.png 2147w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio-700x475.png 700w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio-2000x1358.png 2000w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio-768x522.png 768w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio-1536x1043.png 1536w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-buio-2048x1391.png 2048w" sizes="(max-width: 2147px) 100vw, 2147px" /></p>
<h4 style="text-align: center;">I fantasmi del bosco e la bambola dei sogni</h4>
<p>Nessuno cammina solo, di notte, nei boschi, senza un tremito: ombre ed alberi son due profondità terribili. Una chimerica realtà appare nell&#8217;indistinta profondità e l&#8217;inconcepibile si profila a pochi passi da voi, con una spettrale chiarezza; si vede ondeggiare nello spazio o nel proprio cervello un non so che di vago e inafferrabile,<strong> come i sogni dei fiori addormentati</strong>. &#8230;la sepolcrale immensità del silenzio, possibili esseri ignoti,&#8230; si prova qualcosa d&#8217;orrendo, come se l&#8217;anima s&#8217;amalgamasse all&#8217;ombra&#8230; Senza rendersi conto di quel che provava, Cosette si sentiva ghermire da quella nera enormità della natura: non era più terrore soltanto, quello che l&#8217;invadeva, ma qualche cosa d&#8217;ancor più terribile.</p>
<p>V&#8217;era solo Iddio, in quel momento, che vedesse quella triste cosa. E certo sua madre, ahimè! Poiché son cose che fanno aprire gli occhi ai morti nella tomba</p>
<p>&#8230;.Cosette osservava la meravigliosa bambola con una specie di terrore. Il viso di lei era inondato di lagrime, ma i suoi occhi incominciavano a riempirsi, come il cielo al crepuscolo mattutino, degli strani raggi della gioia. In quel momento ella provava qualcosa di simile a quello che avrebbe provato se le avessero detto bruscamente: «Piccina, voi siete la regina di Francia.»</p>
<p>Le pareva che se avesse toccato quella bambola, ne sarebbe uscito il tuono</p>
<p>&#8230;sentiva in sé qualche cosa, come se fosse stata vicina al buon Dio.</p>
<p>Jean Valjean s&#8217;era messo ad insegnarle a leggere. Talvolta, mentre faceva compitare la bimba, andava pensando che aveva imparato a leggere in prigione coll&#8217;idea di fare il male, approdando al risultato d&#8217;insegnare a leggere ad una bimba; allora il vecchio galeotto <strong>sorrideva, del pensoso sorriso degli angeli</strong>. Sentiva in quel che accadeva una premeditazione di lassù, una volontà di qualcuno che non è l&#8217;uomo, e si perdeva nella meditazione; poiché i buoni pensieri hanno i loro abissi, come i cattivi.</p>
<p>vide una luce attraverso il buco della serratura; quella luce formava una specie di sinistra stella sul buio della porta e del muro.</p>
<p>Jean Valjean non sapeva più di Cosette dove fosse diretto e si affidava a Dio, come Cosette s&#8217;affidava a lui; gli sembrava di tener egli pure qualcuno più grande di lui per mano e credeva di<strong> sentire un essere che lo conduceva, invisibile</strong>.</p>
<p>Non erano meno inquietanti per l&#8217;alta statura e per le loro manacce che per la loro sinistra marcia nelle tenebre: <strong>si sarebbero detti spettri, travestiti da pacifici borghesi</strong>.</p>
<p>Valjean aveva questo di particolare: che, cioè, si sarebbe potuto dire portasse <strong>due bisacce</strong>, nell&#8217;una delle quali teneva <strong>i pensieri d&#8217;un santo</strong>, nell&#8217;altra celava <strong>i temibili istinti d&#8217;un forzato</strong>. Secondo l&#8217;occasione, egli frugava nell&#8217;una o nell&#8217;altra.</p>
<p>&#8230;sembrava che quei muri fossero costruiti con le pietre sorde di cui parla la Scrittura&#8230;. Nel momento in cui s&#8217;allontanava il tumulto dei demonî, lo si sarebbe detto un coro d&#8217;angeli, che s&#8217;avvicinasse nell&#8217;ombra. &#8230;Era come un canto soprannaturale in una casa disabitata.<br />
Mentre quelle voci cantavano, Valjean non pensava più a nulla; non vedeva più le tenebre, ma un cielo azzurro e gli pareva di <strong>sentirsi aprire quelle ali che ognuno di noi ha dentro di sé</strong>.</p>
<p>Da dove siete entrato, Iddio Gesù?<strong> Cadete dal cielo</strong>, allora! Non c&#8217;era da stupirsi: se mai doveste cadere, cadreste di lassù!</p>
<p>Una gioia mirabile aveva come trasfigurato quel vecchio; pareva che dal volto gli balenasse un raggio di luce.</p>
<p>aveva l&#8217;aspetto d&#8217;un angelo che bevesse la luce</p>
<p>Vedere una morte è spaventoso; vedere una risurrezione, lo è quasi altrettanto</p>
<p>a poco a poco la sua anima s&#8217;andava componendo<strong> di silenzio</strong> come quel chiostro, <strong>di profumo</strong> come quei fiori, <strong>di pace</strong> come quel giardino</p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">Minatore della pietà</h4>
<p>Pareva fosse una specie di rito, prepararsi al sonno colla meditazione, al cospetto dei grandi spettacoli del cielo notturno. &#8230; solo con se stesso, raccolto, tranquillo, in adorazione, paragonava la serenità del suo cuore a quella dell&#8217;etere e si commoveva nelle tenebre agli splendori visibili delle costellazioni ed agli invisibili splendori di Dio, <strong>aprendo l&#8217;anima ai pensieri che cadono dall&#8217;Ignoto</strong>.<br />
&#8230;acceso come una lampada nel mezzo della notte stellata, si spandeva in estasi in seno allo splendore universale della creazione, non avrebbe forse potuto dir nemmeno lui ciò che passava per la sua mente. . Sentiva che qualcosa si sprigionava da lui e che qualcosa scendeva in lui: <strong>misteriosi scambi fra gli abissi dell&#8217;anima e gli abissi dell&#8217;universo</strong>!<br />
Pensava alla grandezza e alla presenza di Dio; all&#8217;eternità futura, strano mistero; all&#8217;eternità passata, mistero ancor più strano; a tutti gli infiniti che si sprofondavano in tutti i sensi sotto i suoi occhi; e, senza cercar di capire l&#8217;incomprensibile, lo guardava. Non studiava Dio, ma se ne inebriava; osservava quelle magnifiche riunioni d&#8217;atomi, che danno tanti aspetti alla materia, rivelano le forze mentre le constatano, creano le individualità nell&#8217;unità, le proporzioni nello spazio, l&#8217;innumerevole nell&#8217;infinito e producono la bellezza per mezzo della luce.</p>
<p>&#8230;formidabili abissi che Lucrezio, Manù, san Paolo e Dante contemplano con quell&#8217;occhio sfolgorante che sembra, quando si affissa nell&#8217;infinito, farne scaturire stelle</p>
<p>vi sono sulla terra uomini, se pur sono tali, che scorgono distintamente<strong> in fondo all&#8217;orizzonte del sogno le altezze dell&#8217;assoluto</strong> e hanno la<strong> terribile visione della montagna infinita</strong></p>
<p>Vi sono uomini che lavorano a estrarre oro; egli <strong>lavorava all&#8217;estrazione della pietà</strong> e<strong> la miseria universale era la sua miniera</strong>. Il dolore onnipresente era soltanto e sempre un&#8217;occasione di bontà. «Amatevi gli uni cogli altri!»&#8230; aveva nell&#8217;anima il grave rispetto dell&#8217;ombra.</p>
<p>Legge dell&#8217;uomo è di peccare il meno possibile. Non peccare affatto è il sogno dell&#8217;angelo; ma tutto quello che è terrestre è sottoposto al peccato, poiché il peccato è una gravitazione.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7614" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/sogno-dell-angelo.jpg" alt="" width="1200" height="927" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/sogno-dell-angelo.jpg 1200w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/sogno-dell-angelo-700x541.jpg 700w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/sogno-dell-angelo-768x593.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></p>
<p>&#8230;. sentendo sotto di sè le colossali onde dell&#8217;invisibile: e chiama. Ma non ci son più uomini. E dov&#8217;è Dio? &#8230; Supplica la tempesta; ma essa ubbidisce solo all&#8217;infinito. &#8230;.il mare è l&#8217;inesorabile tenebra sociale in cui la penalità getta i suoi dannati; il mare è l&#8217;immensa miseria. L&#8217;anima, in balìa di quel baratro, può diventare un cadavere; chi la risusciterà?</p>
<p>La natura mescola talvolta i suoi effetti e spettacoli alle nostre azioni, con una specie d&#8217;opportunità cupa e intelligente, come volesse farci riflettere.</p>
<p><span style="font-size: inherit;">Tutto il suo volto s&#8217;illuminava d&#8217;una vaga espressione di soddisfazione, di speranza e di beatitudine; era più che un sorriso, era quasi un&#8217;irradiazione. V&#8217;era sulla sua fronte l&#8217;inesprimibile riverbero d&#8217;una luce che non si vedeva; poiché durante il sonno</span><strong style="font-size: inherit;"> l&#8217;anima del giusto contempla un cielo misterioso</strong><span style="font-size: inherit;"> ed un riflesso di quel cielo era sul volto del vescovo. Ed era ad un tempo una trasparenza luminosa, perché quel cielo era dentro di lui, era la sua coscienza. &#8230;quella testa di vecchio e quel sonno di bimbo. Valjean, dal canto suo, stava nell&#8217;ombra, il paletto di ferro in mano, ritto, immobile, spaventato da quel vecchio luminoso; non aveva mai visto nulla di simile.</span></p>
<p>&#8230;si sarebbe detto esitasse fra due abissi, quello in cui ci si perde e quello in cui ci si salva, altrettanto pronto a fendere quel cranio come a baciar quella mano.<br />
&#8230;balzò oltre il muro come una tigre, e fuggì.</p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">Jean Valjean</h4>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7635" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili.jpg" alt="" width="1244" height="928" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili.jpg 1244w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-700x522.jpg 700w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/miserabili-768x573.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1244px) 100vw, 1244px" /></p>
<p>&#8230;la sua condanna, simile ad una profonda scossa, aveva, in un certo modo, rotto qua e là, intorno a lui, quel diaframma che ci separa dal mistero delle cose e che chiamiamo la vita</p>
<p><strong>(JEAN VALJEAN diventa PAPA&#8217; MADELEINE)</strong><br />
L&#8217;occhio fisso al cielo, come aspirasse ai misteri dell&#8217;infinito, ascoltava quelle voci tristi, che cantavano sull&#8217;orlo dell&#8217;oscuro abisso di morte.</p>
<p>se le anime fossero visibili allo sguardo, si vedrebbe ben chiaro stranamente come ogni individuo della specie umana corrisponda a questa o a quella specie della creazione animale.</p>
<hr />
<p><span style="font-size: inherit;">La morte appartiene soltanto a Dio; con quale diritto gli uomini mettono mano a questa cosa sconosciuta? </span><span style="font-size: inherit;">State bene attenti al modo di considerare i morti. Non pensate a quel che imputridisce; </span><span style="font-size: inherit;">guardate fisso e scorgerete il vivo bagliore del vostro morto adorato nel fondo del cielo.</span></p>
<p><span style="font-size: inherit;">«La mente è un giardino,» diceva.</span></p>
<p>Un vento che veniva da Dio soffiava sulla faccia delle acque&#8230; Salomone vi chiama Misericordia, che è il più bello di tutti i vostri nomi&#8230; Il più bell&#8217;altare è l&#8217;anima d&#8217;un infelice consolato, che ringrazia Dio&#8230; Il bello è altrettanto utile dell&#8217;utile stesso, forse di più &#8230; Io non sono a questo mondo per custodire la mia vita, ma per custodire le anime</p>
<p>Non dobbiamo mai temere i ladri e gli assassini; sono pericoli esterni, piccoli. Ma dobbiamo temere noi stessi. I pregiudizi, ecco i ladri; i vizi, ecco gli omicidi. I grandi pericoli sono in noi. Cosa importa quel che minaccia il nostro capo o la nostra borsa? Pensiamo solo a quello che può minacciare la nostra anima</p>
<p>L&#8217;infinito esiste ed è là. Se l&#8217;infinito non avesse un io, l&#8217;io sarebbe il suo limite; perciò non sarebbe infinito o, in altre parole, non esisterebbe. Ora, dal momento ch&#8217;esso è, ha un io; quest&#8217;io dell&#8217;infinito è Dio.</p>
<p>Il volgo è un vecchio Narciso che adora se stesso e applaude il volgare; quell&#8217;enorme facoltà per la quale si è Mosè, Eschilo, Dante, Michelangelo e Napoleone, esso l&#8217;attribuisce subito e per acclamazione a chiunque raggiunga il suo scopo in qualsiasi cosa.<br />
Essi confondono colle costellazioni abissali le stelle fatte nel fango molle del pantano dalle zampe delle anitre.</p>
<p>Egli sente che diventa abisso&#8230;. Ci sono uccelli nelle nubi, come angeli sopra le sciagure umane; ma che posson fare per lui? Volano, cantano e guizzan via, mentr&#8217;egli rantola.<br />
Si sente seppellito contemporaneamente da quei due infiniti che sono l&#8217;oceano e il cielo; l&#8217;uno è la tomba, l&#8217;altro il lenzuolo.</p>
<p>*************</p>
<p><strong>I miserabili</strong><br />
<em>Victor Hugo</em></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-7594" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m.png" alt="" width="1176" height="1203" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m.png 1176w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m-684x700.png 684w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2020/04/m-768x786.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1176px) 100vw, 1176px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/miserabili-victor-hugo/">I MISERABILI, il sogno dell&#8217;angelo</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
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		<title>Pietre miliari della letteratura italiana e mondiale</title>
		<link>https://itinabit.it/pietre-miliari-della-letteratura-italiana-e-mondiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Sep 2019 16:26:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[it-it]]></category>
		<category><![CDATA[Calvino]]></category>
		<category><![CDATA[facce da scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittori]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Hugo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://itinabit.it/?p=6557</guid>

					<description><![CDATA[<p>2000 a.C. Veda 1550 a.C. il libro dei morti (Egitto) 1312 a.C. Torah 800 a.C. Iliade, Odissea (Omero) 300 a.C. Mahābhārata 200 a.C. Bhagavadgītā 43 a.C. le metamorfosi (Ovidio) 19 a.C. Eneide (Virgilio) 70 il Vangelo secondo Marco 150 l&#8217;asino d&#8217;oro (Apuleio) 398 le Confessioni (Sant’Agostino) 700&#8230; le mille e una notte 700&#8230; Bardo Tödröl Chenmo&#8230;&#160;<a href="https://itinabit.it/pietre-miliari-della-letteratura-italiana-e-mondiale/" rel="bookmark">Leggi tutto &#187;<span class="screen-reader-text">Pietre miliari della letteratura italiana e mondiale</span></a></p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/pietre-miliari-della-letteratura-italiana-e-mondiale/">Pietre miliari della letteratura italiana e mondiale</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<table style="border-collapse: collapse; width: 100%;" border="1">
<tbody>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2000 a.C. Veda</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">1550 a.C. il libro dei morti (Egitto)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">1312 a.C. Torah</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">800 a.C. Iliade, <a href="https://itinabit.it/ulisse-noi-siamo-lavventura-umana-odissea-fumetto/">Odissea</a> (Omero)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">300 a.C. Mahābhārata</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">200 a.C. <a href="https://itinabit.it/quando-tutto-e-nelluno-bhagavadgita/">Bhagavadgītā</a></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">43 a.C. le metamorfosi (Ovidio)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">19 a.C. <a href="https://itinabit.it/eneide-illustrazioni/">Eneide</a> (Virgilio)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">70 <a href="https://itinabit.it/il-vangelo-secondo-marco/">il Vangelo secondo Marco</a></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">150 l&#8217;asino d&#8217;oro (Apuleio)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">398 <a href="https://itinabit.it/storia-visione-attesa/">le Confessioni</a> (Sant’Agostino)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">700&#8230; le mille e una notte</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">700&#8230; Bardo Tödröl Chenmo (libro tibetano dei morti)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1226 <a href="https://itinabit.it/il-cantico-delle-creature-san-francesco/">Il Cantico delle creature</a> (San Francesco)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1237-1280 Roman de la Rose</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1298 Il milione (Marco Polo)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1240 Parzival (Wolfram von Eschenbach)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1321 <a href="https://itinabit.it/dante-illustrazioni/">La Divina Commedia</a> (Dante)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1348 Decameron (Boccaccio)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1387 I racconti di Canterbury</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1513 Il Principe (Machiavelli)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1516 <a href="https://itinabit.it/orlando-furioso-illustrazioni/">Orlando furioso</a> (Ariosto)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1595 Romeo e Giulietta (Shakespeare)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1605 <a href="https://itinabit.it/don-chisciotte-illustrazioni/">Don Quijote</a> (Cervantes)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1632 Dialogo sopra i due massimi sistemi (Galileo Galilei)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1635 <a href="https://itinabit.it/la-vida-es-sueno-1635/">la vita è sogno</a> (Calderon de la Barca)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">1678 The Pilgrim&#8217;s Progress (Bunyan)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">1752 la locandiera (Goldoni)</td>
<td style="width: 50%;">1759 Tristram Shandy (Sterne)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1802 Ultime lettere di Jacopo Ortis (Foscolo)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1797-1832 Faust (Goethe)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1817 lo Zibaldone (Leopardi)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1837 Oliver Twist (Dickens)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">1840 <a href="https://itinabit.it/i-promessi-sposi/">I Promessi Sposi</a> (Manzoni)</td>
<td style="width: 50%;">1844 I tre moschettieri (Dumas)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1851 <a href="https://itinabit.it/1-8-1819/">Moby Dick</a> (Melville)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1862 <a href="https://itinabit.it/sogno-dell-angelo/">i miserabili</a> (Victor Hugo)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1865 <a href="https://itinabit.it/a-in-wonderland-1995/">Alice nel Paese delle Meraviglie</a> (Carroll)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">1868 Piccole donne (Alcott)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1869 l’idiota (Dostoevskij)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1881 <a href="https://itinabit.it/pinocchio-mai-visto/">Pinocchio</a> (Collodi)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1881 <a href="https://itinabit.it/lisola-del-tesoro/">l’isola del tesoro</a> (Stevenson)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1881 I Malavoglia (Verga)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1884 <a href="https://itinabit.it/huckleberry-finn-mark-twain/">Huckleberry Finn</a> (Mark Twain)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1904 <a href="https://itinabit.it/peter-pan-j-m-barrie/">Peter pan</a> (testo teatrale, J. M. Barrie)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">1904 Il richiamo della foresta (Jack London)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">1921<a href="https://itinabit.it/e-dove-il-copione/"> Sei personaggi in cerca d’autore</a> (Pirandello)</td>
<td style="width: 50%;">1922 <a href="https://itinabit.it/il-castello-di-kafka-e-gli-abissi-dellinconscio/">Il castello</a> (Franz Kafka)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1923 la coscienza di Zeno (Svevo)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1922 Siddharta (Hermann Hesse)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1935 <a href="https://itinabit.it/il-segreto-del-bosco-vecchio-buzzati/">il segreto del bosco vecchio </a>(Dino Buzzati)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1937 <a href="https://itinabit.it/la-magia-de-lo-hobbit/">lo hobbit</a> (Tolkien)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1945 La famosa invasione degli orsi in Sicilia (Dino Buzzati)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1943 <a href="https://itinabit.it/il-piccolo-principe-da-me-reinterpretato/">il piccolo principe</a> (Exupéry)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1945 Cristo si è fermato a Eboli (Carlo Levi)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1947 <a href="https://itinabit.it/leggere-se-questo-e-un-uomo-di-primo-levi-scava-fino-al-fondo/">Se questo è un uomo</a> (Primo Levi)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1951 il dottor Zivago (Pasternak)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1952 <a href="https://itinabit.it/il-signore-delle-mosche/">il signore delle mosche</a> (Golding)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1957 <a href="https://itinabit.it/copertine-di-libri-reinterpretate-da-me/">il barone rampante</a> (Italo Calvino)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1952 <a href="https://itinabit.it/il-vecchio-e-il-mare/">il vecchio e il mare</a> (Hemingway)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1967 Cent’anni di solitudine (Garcia Marquez)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1974 la storia (Elsa Morante)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1977 <a href="https://itinabit.it/toni-morrison/">Canto di Salomone</a> (Toni Morrison)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1980 Il nome della rosa (Umberto Eco)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1983 la casa degli spiriti (Isabel Allende)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">1983 <a href="https://itinabit.it/copertine-di-libri-reinterpretate-da-me/">Terra!</a> (Stefano Benni)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1988 <a href="https://itinabit.it/copertine-di-libri-reinterpretate-da-me/">l’alchimista</a> (Coelho)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1991 <a href="https://itinabit.it/solo-chi-ama-veramente/">The famished road</a> (Ben Okri)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1998 Quando Teresa si arrabbiò con dio (Jodorowsky)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">1999 <a href="https://itinabit.it/perche-harry-potter-tocca-alcune-corde/">il prigioniero di Azkaban</a> (Rowling)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2000 L’opera struggente di un formidabile genio (Dave Eggers)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2000 la lista dei desideri (Eoin Colfer)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2001 <a href="https://itinabit.it/copertine-di-libri-reinterpretate-da-me/">Stargirl</a> (Jerry Spinelli)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2002 Ogni cosa è illuminata (Safran Foer)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2002 Coraline (Gaiman)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2002 <a href="https://itinabit.it/correre-ti-aiuta-molto-bene-a-collegare-insieme-le-nascoste-radici-degli-attimi/">Qualcuno con cui correre</a> (Grossman)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">2006 Gomorra (Saviano)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2006 Tobia Lolness (De Fombelle)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2007 <a href="https://itinabit.it/il-mistero-del-london-eye/">Il mistero del London Eye</a> (Siobhan Dowd)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;"></td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2007 <a href="https://itinabit.it/diario-assolutamente-sincero-di-un-indiano-part-time-piccolo-capolavoro/">Diario assolutamente sincero di un indiano part-time</a> (Alexie)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2010 Bambini nel bosco (Masini)</td>
<td style="width: 50%;">2010 Sette minuti dopo la mezzanotte (Patrick Ness)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2010 <a href="https://itinabit.it/fuga-da-magopoli/">Fuga da Magopoli</a> (Enzo Fileno Carabba)</td>
<td style="width: 50%;">2011 Peter Nimble (Auxier)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;"></td>
<td style="width: 50%;">2013 L’ultimo branco selvaggio (Torday)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2015 <a href="https://itinabit.it/dragon-boy-e-il-coraggio-di-affrontare-la-paura/">Dragon boy</a> (Sgardoli)</td>
<td style="width: 50%;">2013 il mondo fino a 7 (Holly Goldberg Sloan)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2016 <a href="https://itinabit.it/la-luna-e-dei-lupi/">La luna è dei lupi </a>(Giuseppe Festa)</td>
<td style="width: 50%;">2014 <a href="https://itinabit.it/la-canzone-di-orfeo/">La canzone di Orfeo</a> (David Almond)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2017 Il cane, il lupo e Dio (Folco Terzani)</td>
<td style="width: 50%;">2015 Capolinea per le stelle (Philip Reeve)</td>
</tr>
<tr style="height: 43px;">
<td style="width: 50%; height: 43px;">2018 <a href="https://itinabit.it/petrademone-1-il-libro-delle-porte/">Petrademone</a> (Manlio Castagna)</td>
<td style="width: 50%; height: 43px;">2017<a href="https://itinabit.it/limprevedibile-caso-del-bambino-alla-finestra/"> l’imprevedibile caso del bambino alla finestra</a> (Lisa Thompson)</td>
</tr>
<tr>
<td style="width: 50%;">2019 I ribelli di giugno (Christian Antonini)</td>
<td style="width: 50%;"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p style="text-align: center;">Piccola anima smarrita e soave,<br />
compagna e ospite del corpo,<br />
ora t&#8217;appresti a scendere in luoghi<br />
incolori, ardui e spogli,<br />
ove non avrai più gli svaghi consueti.</p>
<p style="text-align: center;">Adriano</p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/pietre-miliari-della-letteratura-italiana-e-mondiale/">Pietre miliari della letteratura italiana e mondiale</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Leggendo &#8220;I miserabili&#8221;</title>
		<link>https://itinabit.it/leggendo-i-miserabili-di-victor-hugo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco.s]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Aug 2018 14:02:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[it-it]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Victor Hugo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://itinabit.it/?p=2266</guid>

					<description><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei pochi romanzi che raggiunge la poesia. Victor Hugo è geniale Un&#8217;immagine ho disegnato: l&#8217;elefante di pietra dentro cui si nascondono i bambini.</p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/leggendo-i-miserabili-di-victor-hugo/">Leggendo &#8220;I miserabili&#8221;</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; uno dei pochi romanzi che raggiunge la poesia.</p>
<p><a href="https://itinabit.it/alla-zampa-di-ogni-uccello-che-vola-e-legato-il-filo-dellinfinito/">Victor Hugo</a> è geniale</p>
<p>Un&#8217;immagine ho disegnato: l&#8217;elefante di pietra dentro cui si nascondono i bambini.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-2270" src="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2018/08/m.png" alt="" width="1176" height="1203" srcset="https://itinabit.it/wp-content/uploads/2018/08/m.png 1176w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2018/08/m-684x700.png 684w, https://itinabit.it/wp-content/uploads/2018/08/m-768x786.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1176px) 100vw, 1176px" /></p>
<p>L'articolo <a href="https://itinabit.it/leggendo-i-miserabili-di-victor-hugo/">Leggendo &#8220;I miserabili&#8221;</a> proviene da <a href="https://itinabit.it">Marco Serpieri illustratore</a>.</p>
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